QUELLI DEL PEGASO


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Il metodo educativo

Nella scuola dell'Infanzia e Primaria occorre valorizzare le competenze psicopedagogiche degli insegnanti coniugate con il forte riconoscimento simbolico dell'Operatore della Polizia Locale da parte dei più piccoli. "Il vigile amico è quello che ci fa attraversare la strada, quello che è venuto in classe a parlarci del suo lavoro, a farci vedere gli strumenti, la divisa, l'auto coi lampeggianti, quello che ci ha accompagnato per le strade della città, ci ha insegnato la segnaletica e i pericoli, con lui abbiamo dato "multe morali" agli adulti che non rispettano con i loro comportamenti…noi, utenti più deboli".
Si crea fin da piccoli un rapporto fiduciario con i rappresentanti della Polizia Locale, propedeutico ad ogni successivo approfondimento nelle tematiche della educazione alla legalità, stabilendo così un importantissimo canale preferenziale di comunicazione, a mio avviso fondamentale per favorire la prevenzione, o comunque la gestione, del fenomeno emergente del "bullismo".
Per le scuole Secondarie, occorre invece convicere i ragazzi dell'importanza che il rischio assume per la qualità di vita dell'adolescenza e degli anni a venire. Ma per parlare ai giovani di un problema che non riconoscono come tale, non serve iniziare da un percorso di conoscenza tentando di "riempirli" di informazioni utili, occorre entrare da una… "porta emozionale". La lettura di un racconto di un incidente, la discussione in classe di un evento accaduto davanti alla scuola, la testimonianza di un giovane rimasto coinvolto in un incidente, le immagini protette dei video educativi che utilizzano in tutta Europa (ma non per i nostri ragazzi perché ritenuti non sufficientemente maturi) sono esempi di approcci emozionali che stimolano l'interesse e la voglia di comprendere il fenomeno; di comprenderne la portata…saranno i ragazzi stessi a chiedere e allora il percorso di conoscenza sarà condiviso.

Parleremo loro dei drammatici dati statistici, specie locali ( l'ISTAT è uno spazio indefinito che non riconoscono, le loro strade si..), delle vere cause degli incidenti, di comportamenti folli con cui ogni giorno si mette a repentaglio la vita, tutte le occasioni perse per non aver utilizzato le cinture, il casco, i sistemi di sicurezza attivi e passivi, quell'alcol "amico" che accompagna le notti di molti , quelle corse contro la monotonia e l'impossibilità di emergere, di distinguersi dal branco; il mercato che offre vetturette da 200 Km all'ora, l'alcol facile del venerdì sera nei supermarket.
Anche in questo caso l'esperienza educativa dei giovani deve tradursi nell'organizzazione di incontri e/o materiali o informativi/educativi a cura dei ragazzi stessi da estendere sia ai coetanei non raggiunti dalle progettazioni ( secondo la moderna peer education - educazione tra pari) sia verso la comunità ( health promoting school). Occorre progettare tenendo conto dei sistemi di comunicazione in voga tra i giovani: materiali multimediali, internet, chat, video su You Tube, incontri con testimonial, concerti)



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