QUELLI DEL PEGASO


Vai ai contenuti

La porta emozionale

 

I giovani vanno coinvolti…devono cominciare a conoscere i rischi che corrono…I giovani hanno bisogno di aiuto. In una scuola media è stato rinvenuto questo murales:

" Se mi parli, non capirò; se me lo fai immaginare, forse capirò; se mi coinvolgi, capirò"!

Alcuni giovani, oggi, non stanno scegliendo di essere un po' piu' adulti ma stanno semplicemente subendo una politica di comunicazione e di marketing che li sta mettendo in un angolo ed è " l'angolo della non scelta e della distanza da se stessi.
Oggi alcuni giovani pensano che bere sia un utilità per stare bene insieme agli altri per socializzare di piu', per essere poi in grado di avere relazioni profonde con chi hanno a fianco. Poi si mettono alla guida di un veicolo e pensano di poter dimostrare a chi gli sta accanto di essere sempre nel proprio pieno controllo….ma non è cosi!
In realtà questa è una falsa libertà che non da loro la possibilità di esprimersi come essere unici e soprattutto di avere delle relazioni vere e quindi cio' che pensano essere una scelta di adultità, di fatto, non è niente altro che la dimostrazione di quanto sono fragili e da soli di fronte alle proprie emozioni e di fronte al fatto che non sono in grado di essere se stessi fino in fondo ed hanno per questo bisogno di una bottiglia.




 

 

 

" Per parlare ai giovani ( ma non solo ai giovani ) di un problema che non riconoscono come tale non serve iniziare un percorso di conoscenza………ma occorre entrare da una porta emozionale… "

La salute è certamente un valore; ma diventa valore preminente solo quando il soggetto è convinto che - in ragione di un comportamento anomalo - la propria integrità fisica è in serio ed immediato pericolo. Al di fuori di tale evenienza, la salute è un valore come tanti altri e, in una ideale scala di priorità, la sua posizione può variare da individuo ad individuo ed in ragione dei diversi momenti della vita di ciascuno.

Il fatto, poi, di non considerare se stessi come soggetti potenzialmente a rischio di incidente stradale (gli incidenti capitano sempre agli altri), costituisce uno degli aspetti più inquietanti perché genera sottovalutazione del pericolo e, quindi, induce a non tenere comportamenti di guida assolutamente sicuri. Ma, oltre alla percezione del pericolo, anche il non saper valutare la gravità delle conseguenze di un incidente stradale condiziona pesantemente il conducente nella adozione di comportamenti di guida poco corretti

Non pensiamo che diventare un numero di protocollo faccia piacere a tutti….


Torna ai contenuti | Torna al menu